giovedì, 07 agosto 2008
author: EvanDeCiren @ 02:26
category: musica, amore, idoli
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Cavalco, cavalco i venti che portano la pioggia
Una creatura d’amore e io non posso essere addomesticato
Ti voglio, perché prenderò il tuo amore da lui
E toccherò il tuo viso e la pelle bollente
No, lui non ti toccherà mai come me
Allora nei miei occhi e brucia viva la verità

Sono un bambino selvaggio, vieni e amami
Ti voglio
Il mio cuore è in esilio ho bisogno che tu mi tocchi
Perché voglio ciò che fai
Sono un bambino selvaggio, vieni e amami
Ti voglio
Il mio cuore è in esilio ho bisogno che tu mi tocchi
Perché voglio ciò che fai
Ti voglio

Dimmi, dimmi le bugie che stai raccontando a lui quando
Scappi via perché voglio sapere
Perché io, io sono sicuro lui ucciderebbe per scoprire
Che tu corri da me quando lui ti lascia andare
Perché sto bruciando, bruciando, bruciando con il fuoco
Allora – vieni accendimi e fai salire le fiamme più in alto

Sono un bambino selvaggio, vieni e amami
Ti voglio
Il mio cuore è in esilio ho bisogno che tu mi tocchi
Perché voglio ciò che fai

Sono un bambino selvaggio, vieni e amami
Ti voglio
Il mio cuore è in esilio ho bisogno che tu mi tocchi
Perché voglio ciò che fai
Ti voglio

Una macchina nuda, voglio il tuo amore
Quando le luce sorgono sentiremo cosa provoca

Sono un bambino selvaggio, vieni e amami
Ti voglio
Il mio cuore è in esilio ho bisogno che tu mi tocchi
Perché voglio ciò che fai
Sono un bambino selvaggio, vieni e amami
Ti voglio
Il mio cuore è in esilio ho bisogno che tu mi tocchi
Perché voglio ciò che fai
Ti voglio
giovedì, 03 luglio 2008
author: EvanDeCiren @ 14:04
category: games, deviantart, my work
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God of War II by ~EvanDeCiren on deviantART

Il giocatore veste i panni di Kratos (dal greco "potere"), un generale spartano ormai ritirato che nella sua decennale carriera ha commesso i delitti più efferati e porta quindi con sé una macchia indelebile di crudeltà e malvagità.

Sebbene il suo esercito fosse molto forte, un giorno le sue armate, schierate contro un esercito di decine di migliaia di barbari, rischiarono di essere del tutto annientate. Kratos decise quindi di invocare l'aiuto di Ares, dio della guerra.

La richiesta è simile a quella del Faust: Kratos cederà la propria anima alla divinità in cambio della vittoria. Ares, dopo aver eliminato completamente l'esercito nemico, ottenne la sottomissione di Kratos. A quest'ultimo, inoltre, donò un'arma, simbolo del loro patto, le "spade del caos" (blades of chaos), delle lame incatenate alle braccia.

Dopo ciò lo spirito guerriero già presente nel generale spartano verrà ancora di più infuocato dalle ambizioni di Ares, deciso a seminare il terrore in tutta la Grecia e impadronirsi dell'Olimpo per vendicarsi di suo padre Zeus, il quale, a suo parere, preferisce la saggezza di Atena alla sua furia guerriera.

La distruzione portata da Kratos termina quando egli finisce per uccidere la propria moglie e la figlia piccola. A questo punto il guerriero chiede agli dei dell'Olimpo di cancellargli la memoria. Intanto Ares comincia a distruggere Atene: la città della sorella. Lo fa inviando nella zona delle anime di guerrieri morti in battaglia, da lui resuscitati. Sia Atena che Zeus vorrebbero mettere fine alla follia di Ares ma l'impossibilità degli dei di poter combattere l'uno contro l'altro, spinge le due divinità a trasferire i loro poteri su Kratos, in modo da renderlo abbastanza forte da sconfiggere il dio della guerra. In adi tali servigi, gli Dei promettono inoltre allo spartano che verranno perdonate le sue azioni.

Nel corso della sua avventura, Kratos acquisirà nuovi poteri e abilità, donategli dai vari Dei dell' antica mitologia greca: Poseidone, Artemide, Ade ecc. Oltre a questi poteri, Kratos avrà dalla sua parte anche il vaso di Pandora, recuperato da lui stesso su consiglio dell' oracolo di Atene, che, una volta aperto, farà crescere di dimensioni Kratos, raggiungendo quelle di Ares. Pronto per la battaglia decisiva, alla fine Kratos ne uscirà vincitore.

Dopo aver compiuto il suo dovere ed aver scoperto che gli Dei non hanno alcuna intenzione di cancellargli la memoria, Kratos deciderà alla fine di buttarsi dalla montagna più alta di tutta la grecia, l'Olimpo, ma gli Dei lo salveranno da questo destino, per farlo diventare il nuovo Dio della guerra, dandogli il trono che prima della sua morte spettava ad Ares.


lunedì, 30 giugno 2008
author: EvanDeCiren @ 11:28
category: musica
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This morning I made the call
The one that ends it all Hanging up, I wanted to cry
But dammit, this well's gone dry
Not for the money, not for the fame
Not for the power, just no more games

But now I'm safe in the eye of the tornado
I can't replace the lies, that let a 1000 days go
No more living trapped inside In her way I'll surely die
In the eye of the tornado, blow me away

You'll grow to loathe my name
You'll hate me just the same You won't need your breath
And soon you'll meet your death
Not from the years, not from the use
Not from the tears, just self abuse

But now I'm safe in the eye of the tornado
I can't replace the lies, that let a 1000 days go
No more living trapped inside In her way I'll surely die
In the eye of the tornado, blow me away

Who's to say, what's for me to say
Who's to say, what's for me to be
Who's to say, what's for me to do
Cause a big nothing it'll be for me

The land of opportunity
The golden chance for me
My future looks so bright
Now I think I've seen the light

Can't say what's on my mind
Can't do what I really feel In this bed
I made for me Is where I sleep, I really feel

I warn you of the fate
Proven true to late
Your tongue twist perverse
Come drink now of this curse
And now I fill your brain
I spin you round again
My poison fills your head
As I tuck you into bed
You feel my fingertips
You won't forget my lips
You'll feel my cold breath
It's the kiss of death
martedì, 24 giugno 2008
author: EvanDeCiren @ 15:49
category: musica
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Chiudere A Chiave Il Sole

Stanno chiudendo a chiave il sole, la luce della ragione è andata
E la speranza è stata vittoriosamente distrutta
La domanda sta bruciando, da dove viene
Nessuno sembra conoscere il mostro nato

È un brutto viaggio su una nave che affonda, quando nessuno sembra responsabile
Una capro espiatorio per cullare la nave, si, abbiamo bisogno di qualcuno sacrificabile
Volontari per fronteggiare le paure, possiamo essere sensibili
E trovare una strada per interrompere la caduta, scovare la cura per tutto

C’è un eroe da qualche parte, qualcuno che appare e salva il giorno
Qualcuno che tiene duro e torna indietro in tempo
C’è un eroe da qualche parte, qualcuno che non andrà mai via
Che non volta un occhio cieco ad un crimine

Stanno chiudendo a chiave il sole, hanno il loro eletto
Sai che stavolta lo faranno giocare a lungo
Stanno parlando ai militari, ai padri e ai loro figli
Non c’è rimasto un luogo dove correre e nascondersi

È un brutto viaggio su una nave che affonda, quando nessuno sembra responsabile
Una capro espiatorio per cullare la nave, si, abbiamo bisogno di qualcuno sacrificabile
Volontari per fronteggiare le paure, possiamo essere sensibili
E trovare una strada per interrompere la caduta, scovare la cura per tutto

C’è un eroe da qualche parte, qualcuno che appare e salva il giorno
Qualcuno che tiene duro e torna indietro in tempo
C’è un eroe da qualche parte, qualcuno che non andrà mai via
Che non volta un occhio cieco ad un crimine

E nella vacuità, non c’è soluzione
Guarda dentro te stesso per una assoluzione
martedì, 24 giugno 2008
author: EvanDeCiren @ 15:12
category: deviantart, my work
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martedì, 24 giugno 2008
author: EvanDeCiren @ 14:23
category: musica
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Mother
Tell your children not to walk my way
Tell your children not to hear my words
What they mean
What they say
Mother

Mother
Can you keep them in the dark for life
Can you hide them from the waiting world
Oh mother

Father
Gonna take you daughter out tonight
Gonna show her my world
Oh father

Not about to see your light
But if you wanna find hell with me
I can show you what it's like
Till your bleeding

Not about to see your light
And if you wanna find hell with me
I can show you what it's

Mother
Tell your children to hold my hand
Tell your children not to undesrstand
Oh mother

Father
Do you wanna bang heads with me
Do you wanna feel evrything
Oh father

Not about to see your light
And if you wanna find hell with me
I can show you what it's like
Till your bleeding

Not about to see your light
And if you wanna find hell with me
I can show you what it's
Yea

Not about to see your light
But if you wanna find hell with me
I can show you what it's like
Till your bleeding

Not about to see your light
And if you wanna find hell with me
I can show you what it's like
Wo-oh
Mother
Yea

martedì, 24 giugno 2008
author: EvanDeCiren @ 12:49
category: libri, diario, fumetti, idoli
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Non combattiamo affatto per morire,
semplicemente viviamo per compiere il nostro dovere…
proteggere l’amore e la giustizia sulla terra.
Non combattiamo per morire,
ma per adempiere allo scopo della nostra esistenza.
Anche se lungo questo cammino talvolta capita di imbattersi nella morte o altro ancora…
…fino all’istante in cui avremo consumato la nostra vita.
Sion Cavaliere Dell'Ariete
lunedì, 21 aprile 2008
author: EvanDeCiren @ 10:42
category: storia, idoli
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Sebbene il personaggio di James Bond sia una figura letteraria e pertanto di pura fantasia, il suo creatore, Ian Fleming ne scrive una accurata biografia che riporta al capitolo 21 del suo penultimo romanzo, Si vive solo due volte, per mezzo di un appassionato necrologio scritto dall'ammiraglio Miles Masservy, altrimenti noto come M, direttore del SIS. Altri riferimenti possono essere tratti dai romanzi e racconti dei successori di Fleming.

James Bond nasce nel mese di novembre del 1924 da genitori borghesi, Andrew Bond di Glencoe, scozzese, e Monique Delacroix, svizzera del cantone di Vaud. Il padre è rappresentate all'estero della ditta Vickers e pertanto la prima educazione di Bond si svolge all'estero, dove apprende perfettamente la lingua francese e quella tedesca. Bond ha undici anni quando i suoi genitori rimangono uccisi in un incidente alpinistico sopra Chamonix. Il giovane Bond viene allevato da una zia, Charmian Bond, in un villaggio vicino a Canterbury, Kent, dove quest'ultima ne cura l'educazione fino a fargli raggiungere una preparazione tale da farlo entrare, durante l'adolescenza, a Eton, dove il padre lo aveva iscritto dalla nascita. Dopo soli due anni, Bond viene però espulso a causa di una relazione con una cameriera. La zia riesce allora a iscriverlo a Fettes, scuola del padre, dove il giovane raggiunge risultati eccellenti sia scolasticamente che nel campo dello sport, fortemente incentivato dalla scuola. Sebbene incline alla solitudine, Bond riesce a crearsi solide amicizie nei circoli sportivi tradizionali della scuola.

Terminati gli studi, all'età di diciassette anni, nel 1941, grazie all'aiuto di un amico del defunto padre, entra in quello che sarebbe poi divenuto il Ministero della Difesa, dichiarandosi più vecchio di due anni. Accordatogli il grado di tenente del Servizio Speciale del Royal Naval Volunteer Reserve e a prova dei suoi servizi soddisfacenti, termina la guerra con il grado di Comandante. Classificato prima con il numero 7777 e poi come 007, lavora a Hong Kong e in Giamaica, prima della missione al Casinò Royale. Qui Bond vince la partita contro l'agente sovietico Le Chiffre, ma le esperienze che seguono sono così drammatiche che inducono Bond a dubitare delle proprie certezze.

Dopo anni di lotta contro la SMERSH, il reparto eliminazioni dell'KGB, responsabile dell'aver indotto al suicidio l'amata Vesper Lynd, Bond vede nascere nuovi nemici, uno su tutti Ernst Stavro Blofeld e la sua SPECTRE che nel gennaio 1962 gli uccidono la moglie, Tracy De Vicenzo, il giorno stesso delle nozze. Sconvolto e depresso, Bond cerca vendetta e, durante una missione in Giappone, la ottiene. Rimane però vittima di un'amnesia e rimane per qualche tempo in un'isoletta del Giappone con l'amante Kissy Suzuki che, a sua insaputa, rimane incinta, mentre a Londra è dato per morto.

Riappare dal suo capo un anno dopo e tenta di ucciderlo. Si scopre infatti che era stato sottoposto a lavaggio del cervello dai sovietici. M, che si fida di lui, lotta per rimetterlo in forma e lo spedisce a uccidere "l'uomo dalla pistola d'oro". Bond torna totalmente ristabilito. Dopo varie missioni, una donna che non dimenticherà (l'agente svizzero "Flicka" Von Grusse) e dopo aver per breve tempo assunto il comando di una sezione speciale del SIS, Bond torna nel suo pieno vigore negli anni novanta affrontando nuove missioni e nuovi nemici, come l'erede della Spectre, l'Unione di Le Gerant, che arriva perfino a farlo dubitare della sua stessa innocenza, e nuovi alleati, come Barbara Mawdsley, la nuova M, che diventerà per lui figura guida come era stato l'ammiraglio Masserrvy.

lunedì, 21 aprile 2008
author: EvanDeCiren @ 10:22
category: deviantart, my work
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martedì, 18 marzo 2008
author: EvanDeCiren @ 07:59
category: amore, cinema, diario, storia
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DOPO un 16 MARZO Stupendo passato a Milano, dove c'erano 5000 giovani da 35 nazioni, venuti per commemorare il 16 MARZO del 1958 ho fatto tesoro di questo motto!

Io posso. Ma dipende da quanto ci credo dalla fede che ho. Perché ogni volta che penso impossibile qualcosa, ogni volta che non ci credo, detto inutili limiti alla mia vita